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Conferenza Annuale ISAF - La nuova vela olimpica Novità per la vela olimpica. Il Council dell’ISAF, l’organo legislativo della federvela internazionale, riunito a Copenaghen dove si concluderanno domani i lavori della conferenza annuale, ha deliberato le 11 classi olimpiche che assegneranno le medaglie della vela a Pechino 2008. Introdotte due nuove classi olimpiche: sono il Laser Radial, singolo femminile che sostituisce l’Europa; e la tavola a vela Neil Pryde RS:X, nuovo windsurf che prende il posto del Mistral.

Le novità, come previsto, sono due e riguardano 3 categorie olimpiche: il singolo femminile e il windsurf maschile e femminile.
Nel singolo femminile esce di scena dopo 4 partecipazioni ai Giochi la classe Europa (aveva lo status olimpico da Barcellona 1992), al suo posto entra la classe Laser Radial, versione con vela ridotta del popolarissimo singolo, già classe olimpica maschile da Atlanta 1996. La classe Laser Radial vanta una grande diffusione mondiale, stretta monotipia, facilità d’uso e costi di esercizio ridotti. Rispetto all’Europa è una barca più essenziale nelle regolazioni e altrettanto impegnativa fisicamente e tatticamente.

L’altra novità è il windsurf: la classe Mistral (per tre edizioni ai Giochi, da Atlanta 1996) lascia il posto alla nuova tavola a vela Neil Pryde RS-X, più larga e voluminosa, dotata di una vela più grande e steccata, adatta anche a vento leggero e ad atleti più pesanti. La nuova tavola RS-X è considerata l’evoluzione moderna del windsurf e garantisce grandi prestazioni. Si tratta di un prodotto nuovo, con il quale tutte le nazioni dovranno familiarizzare.

Tutte le altre 8 classi olimpiche restano invariate. La vela a Pechino avrà dunque queste classi in gara:

1. Multiscafo Open: Tornado (classe olimpica da Montreal 1976)
2. Barca a chiglia Femminile: Yngling (classe olimpica da Atene 2004)
3. Barca a chiglia Maschile: Star (classe olimpica dal 1932, tranne 1976)
4. Deriva Doppia Open: 49er (classe olimpica da Sydney 2000)
5. Deriva doppia Femminile: 470 (classe olimpica da Montreal 1976)
6. Deriva doppia Maschile: 470 (classe olimpica da Montreal 1976)
7. Deriva singola Maschile: Laser (classe olimpica da Atlanta 1996)
8. Deriva singola Open: Finn (classe olimpica da Helsinki 1952)
9. Deriva singola Femminile: Laser Radial – NOVITA’
10. Windsurf Maschile: Neil Pryde RS:X – NOVITA’
11. Windsurf Femminile: Neil Pryde RS:X – NOVITA’

Le prime reazioni del mondo della vela alle novità tecniche introdotte dal Council dell’ISAF sono generalmente positive.

Larissa Nevierov (azzurra classe Europa a Sydney 2000 e Atene 2004, ex campionessa del mondo Laser Radial 1998): “E’ un cambio positivo, sia in generale che dal mio punto di vista. Per me l’Europa era un po’ una forzatura, ero troppo pesante per una barca (più corta e leggera del Laser Radial) sensibile al peso. Sull’Europa si poteva scegliere albero e vele, che nel Laser sono uguali per tutti. Ci saranno più paesi in gara, più concorrenza, costi minori (si potrà noleggiare un laser ovunque nel mondo, cosa impossibile con l’Europa). Pur essendo una barca fisica, nel Laser la posizione alle cinghie è meno dannosa che nell’Europa, per le ginocchia e la schiena. Il peso ideale per una timoniera di Radial è tra 70 e 74 chili. Il mio futuro? Mi piacerebbe tornare sul Laser Radial, è molto divertente”.

Alessandra Sensini (tre medaglia olimpiche vinte con il Mistral, campionessa mondiale Funboard): "Per me il cambiamento è positivo, mi da molti stimoli: la nuova RS:X è una tavola tutta nuova e tutta da scoprire, con nuove tecniche da sviluppare. E' un ibrido tra Mistral e Funboard, e io ho regatato e vinto in entrambe le categorie. Le uniche atlete che hanno lo stesso passato sono Barbara Kendall e Jessica Crisp, entrembe ad alto livello anche in Funboard. Sono e resto affezionata al Mistral, anche perchè Benny Bozano è stato il mio primo sponsor, ho vinto tre medaglie e ho tanti ricordi della classe Mistral. La RS:X con i suoi volumi e la sua vela grande permetterà di regatare anche a ragazzi pesanti che finora correvano in Formula e non potevano andare sul Mistral: in Italia ne abbiamo parecchi, giovani e forti, faranno bene. La nuova tavola dovrebbe anche avvicinare più giovani al windsurf, per le sue prestazioni divertenti, la maneggevolezza, la comodità di trasporto. Se si uniranno i numeri degli atleti di Formula con quelli del Mistral olimpico, la nuova tavola avrà grande diffusione e quindi aumenterà anche il livello agonistico. Una prospettiva che mi piace".

In chiusura la conferenza annuale ISAF elegge sabato il nuovo presidente, in sostituzione del canadese Paul Henderson. Tre i candidati: lo svedese Goran Petersson, il belga Sadi Claeys e lo spagnolo Fernando Bolin. Per la vela italiana c’è attesa per la riconferma di Nucci Novi Ceppellini alla vicepresidenza, dopo un mandato positivo, chiuso ieri con l’importante riconoscimento della medaglia d’oro ISAF per l’opera svolta in favore della diffusione dello sport velico.

LE SCHEDE DELLE NUOVE CLASSI OLIMPICHE

Laser Radial

Lunghezza mt. 4,23
Larghezza mt. 1,37
Peso kg. 57
Superficie velica Mq. 5,76

Il Radial è una evoluzione dell’attrezzatura del Laser Standard, monotipo a grande diffusione nel mondo. La vela ridotta (5,76 mq. contro i 7,06 mq. della standard) è tagliata con ciciture radiali per un profilo più magro. La metà posteriore dell’albero è più corta e presenta una pre-flessione per interagire al meglio con il profilo della vela, mantenere la centratura e aumentarne il rendimento.

Neil Pryde RS:X

Lunghezza mt. 2,79
Larghezza mt. 0,93
Peso kg. 13
Volume Lt. 220
Superficie velica mq. 8,5-9,5

La nuova tavola a vela è stata scelta dopo l’Evaluation test dell’ISAF con atleti internazionali e quindi raccomandata al Council dall’Events Committee. E’ considerata l’evoluzione più attuale del windsurf, e presenta caratteristiche di grande manovrabilità (ha una deriva di 60 cm) anche con vento leggero (la sua vela è molto più grande del Mistral: da 6,6 mq della vecchia tavola, agli 8,5-9,5 mq della RS:X). Albero e boma sono in carbonio. E’ stata scelta per le prestazioni elevate e per la possibilità di future evoluzioni tecniche.